Zoom - 11/03

L'illuminazione del Monumento a Leonardo da Vinci in Piazza della Scala, Milano - Italy

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Lo scopo che ha mosso l'iniziativa d'illuminare i monumenti nelle piazze di Milano, non era quello di creare un impianto stabile d'illuminazione, il che si', avrebbe comportato scelte legate soprattutto al rispetto della struttura plastica originaria del monumento, bensi' l'intento era ed e' quello di mostrare una nuova presenza visiva di quei monumenti nelle piazze per un tempo limitato, mostrando la possibilità della luce di dare una visione nuova e distorta, ossia soggettiva, di monumenti apparentemente immutabili.
Troppo spesso illuminare un'opera significa solo renderla ben visibile, senza poterne dare una lettura personale e animarla di una "luce nuova" agli occhi dell'osservatore.
Per un giovane Lighting designer il poter "osare", grazie a questa iniziativa, era una vera e propria sfida, a maggior ragione quando si pensi che Leonardo Da Vinci e' stato un grande sperimentatore di tecniche nuove, che lo ha condotto a grandi successi ma anche ad insuccessi ed incomprensioni.
Avevo di fronte il Monumento simbolo di Milano in Piazza della Scala nel cuore storico, culturale, finanziario e politico di una città "ironica" e con le sue tante contraddizioni, ma anche culturalmente attenta.
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L'idea che e' stata alla base dell'impianto d'illuminazione del monumento a Leonardo da Vinci e' stata quella di animare l'opera in modo appositamente provocatorio e forte, per richiamare un aspetto caratterizzante della figura umana di Leonardo da Vinci: il suo spirito di genio sperimentatore.
Cosi', la scelta di usare dei fasci di luce rossa per illuminare i discepoli ai suoi piedi e' tesa proprio a creare un potenziale gesto artistico, si legato alla soggettiva lettura visiva dell'opera, ma atta a creare un'atmosfera complessivamente provocatoria che fosse di richiamo all'osservatore verso qualcosa di sperimentale.
Inoltre, la luce non illumina semplicemente il monumento, ma emana dallo stesso, creando un'azione attiva del monumento, che non si rende piu' semplicemente oggetto passivo, ma interagisce direttamente con il contesto in cui e' posto, irradiando esso stesso cio' che lo circonda, ad accentuare cosi' maggiormente, in senso simbolico, la presenza viva della statua nella piazza.
Da queste considerazione e' nata la mia sentita esperienza...

Caratteristiche tecniche

Consistenza impianto del Monumento a Leonardo Da Vinci :
- n.4 apparecchi proiettori simmetrici a fascio stretto con lampada ad ioduri metallici da 150W e temperatura di colore di 3000 K;;
- n.4 apparecchi proiettori simmetrici a fascio stretto con filtro dicroico rosso con lampada ad ioduri metallici da 150W e temperatura di colore di 3000;
- n.4 apparecchi ad armatura stagna IP657 con lampada fluorescente da 36W e temperatura di colore di 3000 K.
arch. Frau Mario
Info Web: ENGLISH VERSION
Lighting Designers:
Committente:
Project Plan and Works Direction:

Apparecchi d'illuminazione:

Lampade:
Data di Completamento:
Arch. Mario Frau
Comune di Milano, AEM spa, ASSIL, APIL
Studio FRAU18•08 partners - www.frau1808.com
Simes Spa; Disano Spa
Philips lighting Spa
Maggio 2001
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